03 Apr 2017
unesco giovani a Bruxelles

UNESCO Giovani in trasferta nella capitale d’Europa: incontro con il Direttore Generale dell’UNESCO Irina Bokova

In occasione delle manifestazioni in ricordo del primo anniversario degli attentati terroristici di Bruxelles del 22 marzo 2016 e sulla scia degli altri terribili attentati che hanno macchiato di sangue la cronaca degli ultimi tempi, non ultima la tragedia di Londra, il Direttore Generale UNESCO Bokova si è rivolta al Parlamento Europeo con un discorso incentrato sul ruolo dell’educazione nella prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento.

unesco giovani a Bruxelles

Nella foto da sinistra: Sara Zeiger, Senior Research Analyst presso Hedayah, Centro Internazionale d’Eccellenza per la contrapposizione all’estremsimo violento (CVE), il Direttore Generale dell’UNESCO Irina Bokova, l’On. Pavel Telicka, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, l’On. Ilhan Kyuchyuk, Europarlamentare, e Pat Dolan, Presidente del centro di ricerca UNESCO per l’infanzia e la famiglia. Il panel ha, inoltre, contato tra i suoi oratori Hans Bonte, Rappresentante federale della circoscrizione Bruxelles-Halle-Vilvoorde.

Lo scorso 21 marzo si è tenuto nella cornice della sede di Bruxelles del Parlamento Europeo un interessantissimo evento, che ha avuto come protagonista il Direttore Generale dell’UNESCO, Irina Bokova, dal titolo “Education for preventing violent extremism”.

Il punto centrale toccato dal Direttore-Generale Bokova e dai panelist che hanno preso parte all’evento è da ritrovarsi nell’assoluta ed imprescindibile importanza dell’educazione, della cultura e della condivisione della conoscenza.

L’estremismo violento e la radicalizzazione sono visti come il risultato del fallimento del nostro attuale sistema, dove l’empatia, la solidarietà e l’uguaglianza non sono più valori alla moda.

In questo senso, le parole del Direttore-Generale Bokova sono particolarmente cariche di significato, trovandoci anche nei giorni in cui qui a Bruxelles si commemora il primo anniversario degli attentati dello scorso 22 marzo, e ovviamente pensando anche a tutti gli altri tremendi attacchi che hanno interessato il continente negli ultimi tempi (da Parigi a Nizza, da Istanbul a Berlino e, da ultimo, a Londra).

L’Europa, colpita nel suo cuore, ha mostrato capacità di recupero e resilienza, ma ciò che è chiaro è che l’ ”hard power” non è sufficiente per vincere la lotta alla violenza e l’estremismo. Nel lungo periodo, il lavoro sulla formazione e i progressi nella diffusione della conoscenza rappresentano ciò che davvero impatterà positivamente nel solco del cambiamento.

L’importanza dell’educazione ai media è, altresì, fondamentale. Nell’era della post-verità, dove i populismi si alimentano del disagio e della disperazione delle persone e dove Internet (e i social media in particolare) è, spesso, il megafono di hate-speech e piattaforma di radicalizzazione e cyberbullismo, è necessaria l’implementazione di buone pratiche e la sperimentazione di nuovi approcci. Citando le parole della Dott.ssa Bokova, “We need a new vision for education […] and we need to strengthen the resilience of society, overcoming the lack of sense of belonging and improving social justice“.

Il Comitato lombardo di UNESCO Giovani conta al momento due insider nella Commissione Europea, in qualità di blue book trainee (Carlotta Mingardi e Giovanna Chiara Italiano), avendo la possibilitá di confrontarsi con ragazzi di tutta Europa (e non solo!) e di discutere del futuro, soprattutto in un periodo d’incertezza ed instabilità come il nostro, dove “giovane” è sinonimo di “eterna precarietà” e dove nessuno sembra avere una visione a lungo termine.

Bisogna, però, ammettere che, come blue book trainee alla Commissione Europea e come membri di UNESCO Giovani, l’incontro con il Direttore Generale Bokova è stato illuminante. In primo luogo, perché vi sono moltissimi punti di contatto nella mission e nel lavoro di UNESCO e dell’Unione Europea; ed in secondo luogo in merito all’impegno in UNESCO Giovani.

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Il Direttore-Generale dell’UNESCO Irina Bokova e Giovanna Chiara Italiano (UNESCO Giovani Lombardia)

Il paradosso del nostro tempo è da ritrovarsi nell’altissima velocità del mercato e nella bassissima velocità della cultura. Ciò non aiuta lo sviluppo di coscienze attente e dinamiche alla reazione verso le sfide e le situazioni critiche del nostro tempo.

In questo contesto si pone, però, anche una realtà come UNESCO Giovani, che vede nello sforzo congiunto dei 20 comitati regionali italiani, la manifestazione fisica della forza di un ideale, che, può essere riassunto in quello della bellezza, declinato i tutte le sue possibili accezioni.

Dostoevskij diceva che “La bellezza salverà il mondo”. Noi, forse, non avremo questa pretesa, ma sicuramente quella di contribuire, nel nostro piccolo e con tutte le difficoltà del caso, a smuovere coscienze sopite e a risvegliare occhi e orecchie che non vedono e non ascoltano più veramente.