25 Feb 2018

L’Italian Youth Forum dei giovani UNESCO conquista Matera e dà appuntamento a Trieste

Tre giorni intensi di incontri, scambi, confronti, immersi nelle diverse tematiche UNESCO, circondati dallo scenario mozzafiato dei Sassi di Matera, nei luoghi simbolo della Capitale Europea della Cultura 2019. Il primo Forum nazionale dei giovani dell’UNESCO si chiude con un risultato straordinario: tantissimi spunti e rinnovato impegno per i 300 membri di una delle più grandi realtà giovanili del mondo UNESCO, che si prepara a un nuovo anno di sfide e traguardi da raggiungere. Il prossimo appuntamento per il 2019 è a Trieste: i soci, riuniti in assemblea, hanno approvato infatti il dossier di candidatura della città ad ospitare il Forum del prossimo anno.

L’Assemblea plenaria all’Auditorium Gervasio

La tre giorni di lavori, che rientra fra quelle promosse dal MIBACT all’interno del programma ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio che si svolgerà lungo l’arco del 2018, e cade nel XXV anniversario dell’iscrizione del sito “I sassi e il parco delle chiese rupestri” nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità, si è aperta con una assemblea plenaria all’Auditorium Gervasio. Tante le personaltà coinvolte,  provenienti dal mondo delle Istituzioni, della Cultura, del terzo settore intervenute sul palco, in un evento trasmesso live sui canali social dell’Associazione. Anche il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e l’europarlamentare membro della Commissione Cultura Silvia Costa, hanno inviato un video messaggio ai partecipanti.

“L’impatto sociale della cultura è importante perché trasforma la sfera sociale del nostro  Paese”, ha commentato Pierluigi Sacco, Professore Ordinario di Economia della Cultura all’Università IULM di Milano. “Siamo abituati a concepire il patrimonio come stratificazione di un numero di persone che nel passato hanno avuto un ruolo tangibile (artisti, musicisti…). Dobbiamo pensare anche a momenti storici significativi, come i grandi momenti di contenuti sociali e culturali, passare dall’impatto economico della cultura all’impatto sociale che questa genera”.
Il Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Franco Bernabè, ha sottolineato che “Matera è simbolo del riscatto della tutela del patrimonio culturale. La diversità va vista come valore e non come elemento dal quale difendersi. Viviamo in una società in cui il patrimonio è concepito come bene di consumo, la protezione del patrimonio deve andare al di là di questa idea. Il processo di integrazione europea rende la protezione del patrimonio una sfida importante, dobbiamo muoverci verso questa direzione. La cultura ha valore non solo ereditario ma si basa anche su un processo di evoluzione e prosperità, un processo che si appoggia sulla creatività”.

“La struttura istituzionale culturale ha bisogno di agenti della cultura”, sono state le parole di Luisa Montevecchi , Direttore del Servizio I, Coordinamento MiBACT – Ufficio UNESCO. “L’idea è quella di raccogliere un numero sempre maggiore di giovani come agenti della cultura. La presenza di 53 siti UNESCO deve stimolare una consapevolezza della ricchezza del territorio”.

Paolo Verri, Direttore Fondazione Matera Basilicata 2019, già ospite dell’Assemblea nazionale a Napoli lo scorso anno, ha rivolto parole di grande apprezzamento per l’iniziativa: “Ritroviamo qui ciò che abbiamo avviato a Napoli e sono fiero della regione Basilicata e di Matera. Un itinerario esplorativo del patrimonio tangibile e intangibile tra i luoghi, le persone e i progetti di Matera 2019: “patrimonio in gioco” felice di aver collaborato con l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO a questo evento, iscritto nel cartellone degli eventi per l’Anno europeo del Patrimonio MiBACT. E’ di estrema importanza far vivere il patrimonio, sono le persone e i progetti che incidono sulla valorizzazione e la vita stessa del patrimonio”.

Fabio Maccione, Senior Public Affairs Manager Flixbus Italia, main partenr dell’evento: “è fondamentale mettere in connessione la rete europea del patrimonio, portare alla conoscenza le realtà meno popolari. Con la nuova collaborazione stabilita traFlixBus e igiovani UNESCO supportiamo la voglia di scoprire e confrontarsi: siamo tutti parte di un cambiamento”.

Lorena Aldana, Member of the European Cultural Heritage expert si è soffermata sulla diversità culturale “come opportunità per unificare il patrimonio a livello europeo. I 4 pilastri di questo anno della cultura – partecipazione, sostenibilità, protezione e innovazione – tracciano una connessione tra il patrimonio locale e quello europeo. Bisogna pensare a nuove soluzioni per proteggere il patrimonio, ad approcci più integrati e sostenibili. Condividere nuovi metodi di protezione ed esplorare nuovi percorsi per massimizzare il potenziale del patrimonio culturale. I giovani come ambasciatori di questo nuovo messaggio”.

Teresa Gualtieri, Vice presidente nazionale FICLU Federazione Italiana Club e Centri per l’UNESCO, ha ricordato la presenza capillare  di FiClu in tutta Italia “per favorire la diffusione della consapevolezza UNESCO in tutto il Paese”.