14 Ago 2019

Imparare dagli indigeni modi di vita sostenibili – #unite4earth

Lo scorso 9 agosto è stato celebrato l’International Day of the World’s Indigenous Peoples, un giorno dedicato alle popolazioni indigene di tutto il mondo. Si tratta di comunità spesso discriminate dai governi centrali che vivono di agricoltura, pesca e pastorizia, preservando uno stile di vita antico a cui oggi bisognerebbe guardare con interesse. Queste popolazioni, infatti, ci mostrano il paradosso di un’economia e di abitudini sostenibili, nonostante la scarsità dei mezzi messi a loro disposizione. Non a caso sono spesso minacciati dalle conseguenze del climate change, dall’innalzamento del livello del mare e dall’aumento delle malattie infettive, eppure il loro è l’esempio più indicato per raccontare al resto del mondo come cambiare rotta.
Pensiamo, per esempio, ad alcune strategie messe in atto da chi vive nelle vallate della Bolivia. Il Pachamama (“madre terra”) è un registro che raccoglie bio-indicatori, come il comportamento degli animali, l’andamento delle piogge o le informazioni su come e quando seminare, diventando al tempo stesso un sistema utile anche per riuscire a raccogliere con efficacia acqua, grazie a piccole dighe e bacini. Il progetto “aynokas”, invece, prevede la partecipazione di tutta la comunità alla coltivazione di piante ogni anno in sezioni diverse degli spartiacque.
Negli anni i popoli indigeni si sono rivelati i più pronti ad affrontare il cambiamento climatico, vista la messa a punto di sistemi di scambio di semi autoctoni dall’alto valore nutritivo e del cambio delle strategie di caccia per far fronte alla riduzione delle popolazioni di certi animali.
Ma, come riporta l’International Fund for Agricultural Development (IFAD), non possiamo soltanto raccogliere questo sapere: è importante che gli stili di vita delle comunità indigene siano rispettati e che vengono riconosciuti i loro diritti alle terre e territori in cui vivono, ascoltando la loro voce quando vengono prese decisioni politiche a livello locale, regionale e nazionale.
Per approfondire segnaliamo la lettura di questo articolo:
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